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Le difficoltà dello scrivere

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scrivereScrivere è una passione, un modo per comunicare, esprimersi. E’ qualcosa di bello, di piacevole, ma questo non toglie che ci siano delle difficoltà, che tutto sia facile.
Il processo di scrittura è qualcosa di meticoloso, che va curato, soppesato. Quando si ha un’idea, si scrive un pensiero o si descrive una scena, la si può fare di getto, seguendo l’ispirazione, affrettandosi a mettere su carta quello che si ha in mente prima che sfugga; questo va bene finché si è i soli a leggere quanto si scrive, se si deve presentare il lavoro ad altri occorre invece una buona messa a punto.
E’ qui che occorre trovare il giusto equilibrio nell’uso delle parole perché la frase sia efficace e non dispersiva, non annoi, sia ridondante o pesante; occorre trovare la sintesi necessaria. E chi scrive sa quanto questo alle volte possa essere difficile, perché e parole non vengono fuori, perché qualsiasi tentativo sembri inefficace. Si può scrivere una frase più e più volte e dopo tanti sforzi essere insoddisfatti del lavoro svolto.
Anche quando si è finito di scrivere tutto un racconto o un romanzo, il lavoro non è concluso, perché ci sono diverse riletture per eliminare errori, sviste e rendere migliore la forma.
Non va dimenticato che durante i processi di ideazione, creazione, revisione, occorre che lo scrittore possa lavorare in pace, senza distrazioni, senza essere continuamente interrotto. E qui sorge un’altra difficoltà, perché c’è la convinzione comune che lo scrivere non possa essere un lavoro, ma solo un passatempo, qualcosa per cui si possa essere interrotti e disturbati in qualsiasi momento. In Italia questa è una mentalità molto diffusa, visto come viene trattata e considerata la cultura, dato che passa il messaggio che meno cose si sanno e più si è ignoranti e meglio è (e se ci si pensa, non è una cosa tanto strana dato che è in questo modo che si può meglio condizionare e controllare le masse).
Ma le difficoltà dello scrivere non finiscono con lo scrivere, dato che se uno vuole raggiungere altre persone con le sue opere (i lettori) si deve scontrare con un’editoria miope. Le cose non vanno meglio con l’autopubblicazione, dato che non è facile trovare chi legge il proprio lavoro in mezzo a un mare di pubblicazioni, soprattutto avendo a che fare con la ritrosia che si ha verso chi si autopubblica, ritendo le sue opere come qualcosa di basso livello, pensando che se fosse qualcosa di davvero valido, un editore lo si sarebbe trovato.
Scrivere non è qualcosa di facile, le difficoltà sono tante e solo se si ha vera passione, dedizione, lo si può portare avanti.

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