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Chris deve guarire

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La raffigurazione di una scena di Chris deve guarireJoe Reilly ha una famiglia numerosa, cinque figli, di cui è orgoglioso, perché è cresciuta bene, tenendosi lontano da guai e droga, con iniziative coronate da successo.
Kathy, venticinque anni, è socia di una ditta di progetti per arredamento.
Frank, ventuno anni, è uno dei migliori dell’università di Notre Dame e cintura nera di karatè.
Christopher, diciotto anni, uno dei migliori giocatori di golf del club che frequenta.
Bill a quattordici anni è uno dei più quotati della New England Tennis Association.
E per finire il piccolo Patrick a quattro anni sa pattinare.
A questo quadro va ad aggiungersi il fratello Matt, più piccolo di lui, presente in caso di bisogno, e la moglie Connie, più aperta e affettiva del suo carattere introverso e quasi burbero, dovuto a un’infanzia di sacrifici causata dalle ristrettezze della crisi economica in cui era cresciuto. Gran lavoratore e cattolico convinto, crede nell’impegno, è un gran lavoratore, bada al sodo, non si perde dietro al superfluo e soprattutto vuole il meglio per i suoi figli, cercando di fargli avere quell’istruzione universitaria che a lui è mancata e che tanto ritiene importante per riuscire nella vita e avere una vita migliore. Una convinzione che lo rende rigido e a non fargli prendere in considerazione se questo è quello che vogliono i figli.
Frank è quello che più sente il peso di ciò, con scelte fatte per accontentarlo, ma non veramente volute, mentre Christopher appare il figlio che cerca di seguire di più la sua strada con iniziative personali, come comprarsi un’auto e sistemarsela da solo o prendere una casa in affitto per passarci con gli amici l’estate.
Qualche scontro e incomprensione, come in tutte le famiglie, ci sono, ma è una vita serena, tranquilla, dove c’è unità e supporto. Una vita che però cambia drasticamente quando Chris, a causa di un gruppo di ragazzi che guidano ubriachi, viene coinvolto in un grave incidente in cui due suoi amici muoiono e lui ridotto in coma, il lato destro del corpo paralizzato e il cervello con gravi traumi, ritenuti da medici non recuperabili.
E’ a questo punto che la determinazione di Frank salta fuori, quella determinazione che l’ha fatto essere il migliore in quello che faceva quando nessuno credeva che sarebbe riuscito a esserlo. Una determinazione che risulta quasi ossessione, che lo fa dedicare completamente al fratello, convinto di poterlo far tornare normale contro il parere di tutti. Ostinato a non mollare e a non arrendersi, sostenuto dalla sua convinzione (a differenza della fede incrollabile della madre verso la Madonna), a rinunciare anche ad avere una propria vita, con l’aiuto dell’amica Laurie innamorata di Chris, riesce un passo alla volta a ottenere miglioramenti: sa che il fratello è distante centinaia di chilometri da quello che era e che può farlo riavvicinare solo un centimetro per volta, ma è un centimetro in più ogni volta. Una sfida che vuole vincere per mantenere la promessa fatta ai genitori, per sé e per il fratello, anche se ci sono tante sconfitte e momenti in cui tutti gli sforzi sembrano non portare a nulla. Momenti che vedono anche scontri con i dottori che non credono nel recupero, con un sistema che non aiuta davvero chi ha bisogno, che lo vedono perdere la ragazza che ama perché troppo ossessionato dalla guarigione del fratello, perché si è tirato fuori dalla realtà. Momenti difficili come quando deve allontanare Laurie da Chris per via della sua possessività e dal fatto che pretenda che il fratello si leghi a lei per quanto fatto, un modo per tenerselo stretto, per comprare il suo amore.
Ma alla fine Frank ha ragione di tutti gli ostacoli, le perdite e i sacrifici fatti, e riesce a far sì che Chris ritorni a essere una persona indipendente che prende decisioni di sua volontà e possa avere una sua vita. Come può averla anche lui, potendo partire per New York e tentare la carriera di attore, con la paura dell’ignoto, ma anche con l’appoggio del padre che in questo periodo difficile è divenuto meno rigido, lasciando più spazio ai figli di seguire la strada che vogliono.

Chris deve guarire (il titolo originale è Totaled) è un romanzo tratto da un racconto e una sceneggiatura teatrale sulla difficile esperienza vissuta da Steven McGraw, che la scrittrice Frances Rickett ha realizzato. Steven, come il protagonista Frank, si era laureato all’università di Notre Dame, aveva rifiutato un lavoro all’IBM e non sapeva cosa fare della propria vita. E come Frank, ha avuto il fratello minore Emmett vittima di un grave incidente automobilistico, seguendolo con dedizione per due anni, fino al suo recupero quasi totale (il lato destro del corpo è rimasto un po’ debole).
Una storia densa, profonda, che mostra difficoltà, determinazione e i rapporti che si creano e che ci sono tra le persone in determinate situazioni, che coinvolge e sa trasmettere un senso di buono e convinzione a resistere e andare avanti nonostante tutto remi contro. Una lettura consigliata.

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