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Il male che penetra silenzioso nelle pieghe della storia.

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Male che è «una presenza inoppugnabile» nella vita dell’uomo. «I libri di storia sono il desolante catalogo di quanto la nostra esistenza in questo mondo sia stata un’avventura spesso fallimentare. C’è un male misterioso, che sicuramente non è opera di Dio, ma che penetra silenzioso tra le pieghe della storia. In qualche momento pare prendere il sopravvento: in certi giorni la sua presenza sembra perfino più nitida di quella della misericordia di Dio».
Questo è parte del discorso fatto da Papa Francesco sulla preghiera Padre Nostro, soffermandosi soprattutto sul passo Liberaci dal male. La domanda che subito viene da porsi è che cosa sia il male.
Si può dire, in un certo qual modo, che il male è come la creatura in It di Stephen King. Riprendo un articolo che avevo scritto tempo fa su questo romanzo.
It è un mostro che uccide adulti e bambini, che compare nelle varie epoche periodicamente con le sembianze di un clown. Chi ben conosce la figura del clown sa che non è l’individuo divertente, comico, che fa ridere: il clown è qualcosa d’inquietante, che incarna la follia, l’irrazionalità, tutto ciò che non ha senso e gli istinti più primordiali.
It non è solo un mostro sotto le sembianze di clown, è un mostro particolare: è un mutaforma, capace di assumere le sembianze di ciò che fa più paura alla persona che ha davanti. Per alcuni può essere una mummia, un licantropo, un vampiro, il mostro di Frankenstein, un lebbroso; per altri può essere addirittura una persona cara che però li terrorizza.
Fermarsi a questo sarebbe riduttivo, perché It è ancora più di questo: è un’entità aliena giunta sulla Terra quando il mondo era giovane, quando ancora non c’era l’uomo. Un’entità antichissima come la Tartaruga, la sua nemesi; solo chi ha creato entrambe è più antico. Essendo giunto sulla Terra, It ha assunto una forma fisica (e pertanto deve sottostare alle leggi del mondo in cui abita, avendo in questo modo un punto debole e potendo così essere sconfitto), ma la verità è che forse il vero io di It non ha una forma, ma è una luce che non fa luce, è una luce che oscura, capace di distruggere la mente di chi ha la sfortuna di vederla nella sua vera essenza.
King è stato molto bravo nel dare molti volti a It, nel rendere sfaccettata questa creatura, e non si è fermato a questi aspetti: con It è riuscito a incarnare una realtà della vita ormai molto diffusa e che ben viene descritta dal seguente brano.

Derry è IT. Mi capite?…Dovunque andiamo…quando IT ci assalirà, la gente non vedrà, non sentirà, non saprà. Vi rendete conto che è così? (1)

King mostra come la cittadina di Derry sia un’estensione di It, come si sia talmente radicato in essa da condizionare le persone e farle divenire alleate, complici. It ha trovato terreno fertile in quegli individui dove la cattiveria, lo scarso equilibrio mentale, la malvagità erano fiorenti e le ha usate come strumenti portatori di violenza e morte. In Derry ci sono state vere e proprie stragi, delitti efferati, ma sono passati come se niente fosse, nell’indifferenza più totale, dove la gente ha chiuso gli occhi o si è voltata dall’altra parte per non vedere. Da parte di molti cittadini c’è stata una condiscendenza non da poco, per la quale sono stati anche ripagati, avendo avuto fortuna nei propri affari e una certa ricchezza: è stato un po’ come vendere la propria anima al diavolo.
Se ci si pensa, King sta dicendo ai lettori che It è sempre esistito perché It in realtà non è il mostro venuto da lontano, dallo spazio profondo, ma è una mentalità umana, è quella che se ne frega delle conseguenze di certe azioni, quella che l’importante è poter vivere tranquilli, che finché capita agli altri va tutto bene. È il menefreghismo delle persone che per non avere guai passano oltre a chi è in difficoltà. È l’egoismo che permette che il male dilaghi, che fa pensare solo ai propri interessi, a guardare solo al proprio giardino, disinteressandosi di tutto il resto, anche se questo può portare alla rovina dell’intero paese.
Se si osserva, questa è una parte della realtà che viviamo, nel piccolo come nel grande. La gente passa oltre a chi è in difficoltà perché non vuole guai, non vuole pensieri. Le multinazionali, i governi, pensano solo al loro interesse, poco importa se questo porterà a disastri che rovineranno l’ambiente, se faranno sorgere conflitti.
IT esiste ed è sempre esistito. E continuerà a esistere finché persisterà una certa mentalità umana.

Un male che è sempre esistito. Una mentalità che può colpire chiunque, dove… anche le persone di buon cuore possono indurirsi e smarrirsi… Anche un animo gentile può divenire arido come un deserto, dimenticando cosa significa essere umano…Specie se si fa sopraffare dalla paura (2).
Un male che spesso si associa a Satana, demoni e spiriti maligni. I più, li reputano soltanto personaggi dei miti o simboli da usare in psicologia, ma sono più reali di quanto si possa credere e, anche se non si riescono a vedere, gli effetti del loro modo di agire sono sotto gli occhi di tutti. I demoni sono creazioni nate da mentalità e modi di vivere traviati dell’uomo. (2)
Un male che è come un’ombra, un pezzo delle tenebre del mondo, un frammento d’oscurità che ha preso forma e si muove sulla terra (2). Tanti si scandalizzano quando accadono eventi violenti, ma non ci si deve meravigliare, dato che è qualcosa che si verifica da tempo. Così tanto che ci si è fatta l’abitudine. E questo è un male, perché non è normale accettare la violenza, la sopraffazione, il vivere senza dignità. Ormai questa è la regola in cui vivono le società. Ma un giorno, se l’uomo lo vorrà, tutto questo cambierà e ci sarà giustizia. (2)

1.IT. Stephen King. Sperling&Kupfer Economica 2009. Pag.1085
2. L’inizio della Caduta.

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