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The promised neverland - Seconda stagione

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La seconda stagione di The promised neverland vede Emma e Ray, grazie al sacrificio di Norman, essere riusciti ad attuare il loro piano e a fuggire assieme ai ragazzi più grandi dall’orfanotrofio; i più piccoli, visto che per altri due anni non saranno spediti, sono stati lasciati indietro, dove sono più al sicuro. Si ritrovano così in una grande foresta, avendo come uniche conoscenze per sopravvivere quelle apprese dai libri letti; con le indicazioni lasciate da William Minerva si apprestano a raggiungere la salvezza. Ma i demoni non intendono lasciarsi sfuggire dei prodotti di qualità come loro e si mettono sulle loro tracce, ritrovandoli ben presto (inizio SPOILER); solo grazie all’intervento di Mujika e Sonju riescono a sfuggire alla cattura e continuare a eludere gli inseguitori.
Con loro somma sorpresa scoprono che i due, nonostante siano demoni, non mangiano esseri umani; scopriranno anche che mille anni prima il mondo è stato diviso in due parti per porre fine al conflitto tra umani e demoni: una parte spettò ai primi e una ai secondi, dove potevano allevare gli umani e cibarsene. Il patto è stato mantenuto per tutto quel tempo fino a quando William Minerva non ha deciso di ribellarsi e dare un modo ai bambini di fuggire dagli orfanotrofi che in realtà sono delle fattorie; tradito dal fratello, è morto.
L'ultimo volume di The promised neverlandMa il fratello di William non è l’unico a voler mantenere lo status quo: anche i demoni vogliono che le cose non cambino. La scelta sembra anche logica, dato che se non si cibano di carne umana regrediscono e tornano allo stato selvatico, tuttavia, grazie al sangue di Mujika (etichettata come la demone col sangue maledetto) ci sarebbe un modo per evitare questa regressione e non dover più mangiare carne umana. Il governo dei demoni però è contrario e ha sterminato tutti quelli divenuti come lei dopo aver bevuto il suo sangue perché, se tutti i demoni non avessero più avuto bisogno di carne umana, loro non avrebbero più il controllo della popolazione demoniaca.
Nonostante siano braccati dai demoni e da chi gestisce le fattorie/orfanotrofi, Emma vuole trovare un modo per convivere pacificamente tutti insieme, al contrario di Norman (che non è stato mangiato, ma mandato in un altro istituto dove ha subito esperimenti e dal quale è riuscito a fuggire insieme ad altre cavie) che vuole diffondere un gas che fa regredire i demoni, in modo così che si massacrino a vicenda. Il suo piano viene però sventato dall’incrollabile speranza di Emma e dall’intervento di Mujika (si scoprirà che ci sono altri dei primi demoni che hanno bevuto il suo sangue che sono sopravvissuti all’epurazione voluta dal loro governo); alla fine, l’unico cui andrà incontro a un triste destino sarà Peter Ratri, fratello di William Minerva (il cui vero nome è James Ratri), che si toglierà la vita quando vedrà il suo potere andare in fumo. Emma riuscirà non solo a salvare i suoi amici, ma anche i bambini delle altre fattorie e pure le mamme che le gestivano (una volta eliminato il chip che le controllava, non hanno più motivo di sottostare al perfido sistema); tuttavia, non raggiungerà assieme agli altri la parte di mondo gestita dagli umani, ma rimarrà per fare sì, assieme a Mujica e Sonju, che il sistema cambi e demoni e umani possano convivere pacificamente (fine SPOILER).
La seconda stagione di The promised neverland non ha la stessa tensione della prima: con i misteri svelati si perde molto dell’atmosfera che ha caratterizzato la prima parte della storia, causa anche di un ritmo molto veloce e di tagli di eventi presenti nel manga che fanno capire, anche da chi non l’ha letto, che sono stati fatti dei grossi salti nella storia. Alla fine tutto si risolve per il meglio: non ci sono perdite, tutti si salvano, i nemici sono stati sconfitti, il sistema è stato distrutto. Tutto è buono e roseo, di certo il finale non è amaro e crudele come quello di L’attacco dei giganti; tuttavia, forse proprio per questo, la storia perde qualcosa. Fa sicuramente piacere vedere che il desiderio di Emma (che nessuno soffra più e tutti possano convivere) si esaudisce, tuttavia, vista com’era partita la serie, appare un po’ troppo utopistico, si è spinto troppo verso l’happy ending. Non è una critica agli happy ending: anche questi piacciono, seppur usati e contestualizzati nella giusta maniera. Quello di The promised neverland appare un po’ forzato e il fatto che non ci sia nessuna perdita nel gruppo di bambini, visto contro chi si combatte, irreale: se si pensa a com’è iniziata la storia, si capisce perché si sta dicendo questo. Il messaggio dato da The promised neverland è giusto e condivisibile (la convivenza tra diversi è possibile), tuttavia, nel modo in cui è mostrato, pare che si sia un po’ troppo spinto su quel politicamente corretto che ultimamente va tanto di moda.

2 comments to The promised neverland – Seconda stagione

  • Ho letto la tua descrizione e non mi sono pentito di aver abbandonato la visione della seconda stagione. Decisamente uno sviluppo loffio di un’idea che, per quanto estrema, mi aveva stuzzicato nella prima serie.

    • Mi aspettavo di più dalla seconda stagione; anche se non ho letto il manga, ritengo che i tagli (che si percepiscono) abbiano influenzato non poco sullo sviluppo della serie.

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