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Le Fasce del Lutto

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Le Fasce del LuttoLe Fasce del Lutto è il terzo volume della seconda trilogia di Mistborn di Brandon Sanderson e prende il nome dai bracciali feruchemici indossati dal Lord Reggente (l’antagonista del primo volume della prima trilogia Mstborn), contenenti un potere capaci di far divenire praticamente una divinità.
Waxillium, che si sta ancora riprendendo dagli eventi del romanzo precedente, sta per sposarsi con Steris come da contratto tra le due famiglie; naturalmente, trattandosi di lui, le cose non possono andare per il verso giusto e la cerimonia viene interrotta da un’inondazione causata dal ribaltamento di una cisterna d’acqua. Non bastasse questo, viene raggiunto da un kandra che lo mette a conoscenza di alcuni fatti importanti: un suo simile ha fatto una grande scoperta, il probabile ritrovamento delle Fasce del Lutto del Lord Reggente. Il problema è che gli è stato tolto uno dei suoi spuntoni (è grazie a essi che sono stati creati e hanno i loro poteri) e le sue memorie non sono affidabili. Sembra che dietro tutto questo ci sia Quadrante (zio di Wax e membro dell’Ordine); senza contare che la sorella di Wax sembra essere tenuta prigioniera proprio da Quadrante.
Wax, assieme al fido Wayne, Marasi, Steris e MeLaan parte per questa nuova avventura, che inizia subito con un assalto al treno su cui viaggiano. Giunti a Nuova Seran, la città esterna da cui far partire la ricerca, le cose appaiono più gravi del previsto: si sta creando una sollevazione contro la capitale Elendel. E naturalmente dietro tutto questo non può che esserci Quadrante e l’Ordine. Finiti di nuovo nei guai, Wax e compagni devono fuggire alla svelta, recandosi in una zona dove sta succedendo qualcosa di grosso. E qui mi fermo per non fare altri spoiler; ma ci saranno colpi di scena, tradimenti (l’unica cosa che si può aggiungere è che Quadrante non è così in alto nelle gerarchie dell’Ordine).
Brandon Sanderson con Le Fasce del Lutto amplia il mondo dei Mistborn, mostrando non solo le città esterne alla capitale, ma rivelando che ci sono altre regioni e popolazioni, con la loro storia e cultura; nuove tecnologie sono immesse, vengono date nuove informazioni sui poteri (si parla d’Investitura, già sentita nelle Cronache della Folgoluce) e si avvicina sempre di più la minaccia di Trell, che, per chi conosce il Cosmoverso di Sanderson, è qualcuno di molto potente, appartenente ai Frammenti.
Tutto questo è interessante, così com’è interessante il ritorno di una figura già vista nella prima trilogia (come già detto, niente spoiler), tuttavia, benché si sia davanti a un altro buon lavoro di Sanderson (unica nota che mi viene da fare è il soffermarsi, durante una frenetica scena d’azione, in una descrizione del paesaggio), è un po’ meno d’impatto del volume precedente, dove Wax non solo scopre che la donna che aveva amato nelle Lande non era morta, ma che altro non era che il kandra impazzito che stava minando la società e che lui ha dovuto fermare a tutti i costi, uccidendola definitivamente.
In Le Fasce del Lutto c’è più azione e meno mistero, ma questo è pure logico, perché arriva il momento in cui si deve dare risoluzione a quanto mostrato, non potendo lasciare tutto avvolto nelle nebbie (affermazione che in questa ambientazione calca alla perfezione); questo però non inficia la godevolezza del volume (finito di leggere in poco tempo, benché l’avessi centellinato per godermelo il più possibile).

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