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L’apprendista assassino

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L'apprendista assassinoL’apprendista assassino è il primo volume della Trilogia dei Lungavista realizzata dalla scrittrice americana Robin Hobb. Scritto in prima persona, il romanzo narra le vicende dall’infanzia di FitzChevalier, figlio bastardo di Chevalier Lungavista, re-in-attesa del Regno dei Sei Ducati; il suo arrivo inatteso (fino ai sei anni era vissuto con la madre e il nonno materno) fa cadere in disgrazia il padre, costringendolo ad abdicare. Affidato a Burrich, braccio destro di Chevalier che se n’è andato in esilio lontano da Castelcervo (la capitale del regno), cresce nelle stalle in compagnia di cavalli e cani; fin da subito mostra una grande affinità con gli animali, rivelando di possedere lo Spirito, la capacità di comunicare mentalmente e spiritualmente con le bestie. Ciò non è un bene, almeno per quanto riguarda la maggior parte delle persone, dato che viene visto come stregoneria, comportando la conseguente condanna a morte. Burrich, per difenderlo e far sì che la sua capacità non sia scoperta, sarà molto duro con lui sotto tale aspetto.
Ma le difficoltà non si limiteranno a questo per il piccolo Fitz, a lungo chiamato il bastardo. Il re Sagace mette gli occhi su di lui e decide di affidarlo alla guida del misterioso Umbra, assassino reale, per farlo divenire suo apprendista e successore. Nonostante il ruolo che ha, Umbra si rivelerà essere una figura paterna più di molte altre, dandogli insegnamenti che vanno oltre l’arte dell’assassinio e della conoscenza delle erbe; è sotto la sua ala che avrà a che fare con i Forgiati, persone private di umanità dai feroci pirati delle Navi Rosse, nemici spietati e grande minaccia dei Sei Ducati.
La vita di Fitz, non fosse già abbastanza complicata, viene sconvolta dall’arrivo di dama Pazienza, moglie del defunto Chevalier, che vuole conoscerlo e insegnargli a essere uomo di corte. Non solo: con grande insistenza riesce a ottenere che il giovane venga iniziato agli insegnamenti dell’Arte, la capacità d’entrare nella mente altrui. Per Fitz inizierà un periodo difficile, dovendo subire tutto l’odio di Galen, maestro dell’Arte, senza contare il disprezzo di Regal, suo zio e figlio minore di re Sagace. Tuttavia non sarà solo, ma potrà contare sulla simpatia e sul supporto di Veritas, secondogenito di Sagace, e sull’amicizia (e forse qualcosa di più) di Molly, una ragazzina di Borgo Castelcervo.
Gli anni dell’infanzia si trasformeranno in quelli dell’adolescenza e Fitz, affrontando prove sempre più dure, mostrerà la sua lealtà alla corona e soprattutto a Veritas, sventando a proprie spese una congiura ordita da Regal e Galen per eliminare lo scomodo secondogenito.
L’apprendista assassino può essere definito come il cammino di crescita di un bambino che s’avvia verso l’età adulta in una corte piena d’intrighi e sotterfugi, ma è molto più di questo: c’è la magia, il mistero, ma soprattutto ci sono i rapporti con i personaggi, dove Robin Hobb dà il meglio di sé caratterizzandoli con grande perizia. Proprio questo è il punto di forza del romanzo che spinge il lettore ad andare avanti nello scoprire la storia di Fitz e del mondo che crescendo conosce sempre più; con uno stile accattivante, mai pesante, la scrittrice americana crea trame coinvolgenti che tengono sempre incollati alle pagine, rendendo L’apprendista assassino una lettura fortemente consigliata.

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