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Fate/stay night: Unlimited Blade Works

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Fate/stay night: Unlimited Blade Works Sul Santo Graal sono state scritte tante cose ed è stato ispirazione di tante opere letterarie, cinematografiche, videoludiche. Fate/stay night: Unlimited Blade Works, serie animata del 2015, è una di esse. Occorre fare subito una premessa per chi la vedesse per la prima volta e avesse il sospetto che ci siano delle mancanze o non vengano approfonditi certi personaggi o aspetti della trama: Fate/stay night: Unlimited Blade Works è una delle tre route narrative della visual novel giapponese (un genere videoludico) Fate/stay night, precisamente la seconda, che vede come protagonista femminile Rin Tōsaka assieme al protagonista maschile Shirō Emiya. Quindi, se certi aspetti appaiano lasciati in secondo piano (a esempio il ruolo nella storia di Sakura Matō, protagonista femminile della terza route), questo è il motivo.
Veniamo dunque alla storia. La città di Fuyuki è il centro di una guerra segreta (la quinta) tra sette maghi che vogliono ottenere il Santo Graal, il leggendario calice capace di esaudire qualunque desiderio. Ogni mago (detto anche master) può evocare e avere al suo fianco un servant, uno spirito eroico (passato, presente o futuro); tali reincarnazioni di eroi leggendari hanno poteri sovrumani e armi speciali (dette nobili) e appartengono a ognuno a una classe tra Saber, Archer, Lancer, Berserker, Rider, Caster e Assassin. I loro nomi vengono tenuti segreti anche se possono venire scoperti (tra di essi si avrà per esempio Eracle, Gilgamesh, Medea e una versione, manco a dirlo, di re Artù) e sono gli unici che possono toccare il potente artefatto. I servant, come dice il nome stesso, sono asserviti ai loro master da tre incantesimi di comando e devono eseguire i suoi ordini, ma come si vedrà la cosa non è sempre vera, visto che in diverse occasioni i servant fanno quello che vogliono.
Inizialmente la trama può sembrare un po’ contorta, dove si è un po’ tutti contro tutti, dove alleanze si fanno e si disfano e quelli che prima erano nemici poi diventano alleati. Certi comportamenti di alcuni personaggi possono lasciare un poco perplessi all’inizio (vedasi quelli di Rin Tōsaka nelle prime puntate prima salva Emiya, poi cerca di eliminarlo e immediatamente dopo ciò collabora con lui per via dell’attacco di un altro servant), ma ricalcano un copione conosciuto e tanto caro a certi anime del rapporto conflittuale tra due personaggi che poi s’innamoreranno tra loro.
Tuttavia, dopo quelle che per alcuni possono essere delle pecche, la storia acquisisce spessore, oltre a farsi più drammatica. Emiya, sotto la tutela di Rin e con l’aiuto della sua servant Saber, cresce sia come mago che come persona, potendo così seriamente perseguire il suo ideale, che è quello di divenire paladino della giustizia per salvare tutti quanti, così che nessuno possa più soffrire. Il suo sogno può sembrare preso in prestito, dato che appartiene al padre adottivo, un mago che partecipò alla guerra precedente del Sacro Graal avvenuto dieci anni prima e che riuscì a salvare solo Emiya dalla catastrofe causata dalla guerra; l’essere l’unico sopravvissuto fa sentire in colpa Emiya e per questo decide di mettere la sua vita al servizio degli altri.
Tale scelta lo mette in forte conflitto con Archer, il servant di Rin, e questa è la parte più bella di Fate/stay night: Unlimited Blade Works, dando notevole spessore alla serie. Non si rivela nulla perché lo spoiler sarebbe troppo grande, ma come si arriva a scoprire la ragione del cattivo rapporto tra i due è davvero ben fatto, andando a toccare temi molto profondi come il costo di perseguire per una certa strada e le conseguenze che portano determinate scelte.
Visivamente, Fate/stay night: Unlimited Blade Works è uno spettacolo per gli occhi, bellissimi i paesaggi e strepitosi gli scontri che vedono coinvolti maghi e spiriti eroici. Molto azzeccata la colonna sonora, davvero coinvolgente.
In definitiva, Fate/stay night: Unlimited Blade Works è una buona serie anime, con la seconda parte migliore della prima che strizza più gli occhi al mondo degli adolescenti e un finale all’altezza; anche la scelta di cosa è in realtà il Graal fa guadagnare punti alla serie. Per chi è appassionato di questa famosa e misteriosa reliquia, condita da scontri adrenalinici e spettacolari, Fate/stay night: Unlimited Blade Works è un anime da vedere.

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