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L'Uomo Nero

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Dentro di sé era sicura che la maggior parte di loro non avrebbe riconosciuto questo Flagg se l’avesse incontrato per strada… a meno che lui non avesse voluto farsi riconoscere…
Ma questa gente sbagliava a pensare che lui avesse due teste, o sei occhi o delle grosse corna appuntite sulla fronte. Probabilmente non era poi tanto diverso dall’uomo che portava il latte o la posta.
Era certa che dietro il male consapevole c’era un vuoto inconscio. Era questo che distingueva i figli delle tenebre della terra: non erano capaci di fare cose ma solo di distruggerle. Dio Creatore aveva fatto l’uomo a Sua immagine, e questo voleva dire che ogni uomo e ogni donna che abitava sotto la luce di Dio era in un certo modo un creatore, una persona con l’impulso di allungare la mano e dare forma al mondo secondo un qualche modello razionale.
L’uomo nero voleva solo – era in grado solo di – privare di forma. era l’Anticristo? Si potrebbe dire anche l’anticreazione.
Aveva i suoi seguaci, certo. In questo non c’era niente di nuovo. Era un bugiardo e suo padre era il Padre delle Menzogne. Era per loro come una grande insegna al neon, alta nel cielo, ad abbagliare la vista con fantasmagorici fuochi d’artificio. Loro non riuscivano ad accorgersi, questi apprendisti distruttori, che, proprio come un’insegna al neon, lui continuava a ripetere sempre le stesse figure.

L’Ombra dello Scorpione – Stephen King

Nel mondo, in ogni epoca, sono sempre stati presenti Uomini Neri, esseri che hanno portato divisioni, distruzione e quanto di male esiste sulla terra; individui che possono essere considerati l’incarnazione di un potente e oscuro archetipo.
Individui che non vengono riconosciuti per quello che sono (se non quando è troppo tardi) e proprio per questo, grazie all’ignoranza, che il male che spargono è così deleterio. O forse invece si tratta di tacita e inconsapevole accettazione, perché, anche se razionalmene non si riesce spiegare, dentro certe persone c’è una risonanza, un’attrazione verso la rovina, lo spargere sofferenza, che le spinge a unirsi a questi centri d’oscurità, a questi distruttori. Individui la cui forza aumenta grazie al potere che altri gli consegnano per paura e inconsapevolezza, o sperando di avere un guadagno.
Grandi distruttori che portano una distruzione sempre più grande grazie all’aiuto di distruttori più piccoli.
E’ questo che si verifica quando si lascia spazio alla parte oscura del proprio io.
E’ così che nascono periodi bui come lo sono stati il fasci-nazismo e tutti i regimi.
E’ questo che insegna la storia.
E’ questa la realtà in cui stiamo vivendo.
Ci sono tanti Uomini Neri nel tempo presente. Oggi viene da pensare a Gheddafi, ma non occorre guardare altrove per trovare altri esempi: lo abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, tutte le volte che si accende un televisore e si guarda un telegiornale o si compra un quotidiano.
Abbiamo il nostro Uomo Nero, aiutato dai suoi fidi seguaci: i fatti e i risultati di questi anni lo dimostrano.

2 comments to L’Uomo Nero

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