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L'Ultimo Potere: cambiamenti.

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Sono terminate le ultime due revisioni di L’Ultimo Potere. Revisioni avviate grazie anche al giudizio di chi l’ha letto, che ha permesso di far chiarezza su un dubbio che avevo (sul modo di proporre una parte dell’opera) e, a seguire, a conferire una maggior sintesi al testo: adesso L’Ultimo Potere ha un decimo di battute in meno (ne sono state tolte circa centomila). Ma non solo: grazie a un’osservazione che è stata fatta, è stata apportata una modifica a un punto della trama, rendendo rendendolo più credibile e comprensibile un certo modo di agire di alcuni personaggi. Questo cambiamento non solo ha permesso di rendere più chiare certe scelte perpetrate, ma fa sì che si leghi a eventi narrati da altre parti: una cosa che ho apprezzato, perché permette di rendere migliore il quadro dei Tempi della Caduta. E’ stato il cambiamento più rilevante, ma ne sono stati fatti altri più piccoli; quindi si può dire che benché il romanzo sostanzialmente sia lo stesso, è in qualche modo diverso dalla prima versione, ergo, si ha davanti un qualcosa di nuovo.
Perché però fare due revisioni?
Semplice: la prima è servita ad apportare le modifiche e a effettuare la sgrossatura del testo, la seconda a eliminare refusi rimasti nel primo passaggio e a “limare” ancora un po’ il testo (sono state eliminate altre diecimila battute).
Arrivato a questo punto posso dire che L’Ultimo Potere è nella sua forma definitiva e adesso posso passare a concentrarmi su altri lavori.
Che fine farà a questo punto L’Ultimo Potere?
Mad Max Fury Road aiuterà L'Ultimo Potere a essere pubblicato da una ce?Al momento è in attesa di ricevere risposta da ce presso le quali ho mandato la proposta: non so come andrà, di certo spero che venga accettato. Magari la sua sorte può essere aiutata dal film Mad Max: Fury Road se avrà un buon successo; una cosa non certo voluta (ma che se avvenisse non dispiacerebbe) dato che L’Ultimo Potere è stato finito di scrivere nel 2011, in un tempo precedente l’uscita del film, e non è stato, come spesso accade, scritto dopo il successo di un certo genere di trame. E’ però innegabile che di solito, se un film, un romanzo ottiene buoni consensi, le ce sono propense a puntare sul genere di questi prodotti; in questo caso c’è da sperare di essere la proposta giusta al momento giusto e nel luogo giusto (come si sa, il tempismo è elemento importante).
Non è un segreto, avendone già parlato in passato, che L’Ultimo Potere abbia preso per ambientazione un mondo apocalittico alla Mad Max, dove ogni società è crollata e si viaggia in una terra ridotta a un deserto: ho sempre trovato il mondo creato da George Miller adatto a far vedere come la Terra si può ridurre a seguito di un evento apocalittico (non sono certo stato né il primo né il solo, basti pensare a Tetsuo Hara e Buronson (pseudonimo dello sceneggiatore Yoshiyuki Okamura), quando hanno creato il manga Ken il Guerriero (dove anche il modo di vestire del protagonista s’ispira al personaggio interpretato da Mel Gibson).
Ma la scelta dell’ambientazione è stata qualcosa che è avvenuto in seguito, dato che prima di tutto è venuta l’idea che è il cuore del romanzo: e se gli insegnamenti dati dalle istituzioni religiose non fossero quelli delle vere religioni? Se questi insegnamenti a un certo punto fossero stati sostituiti da quelli dei Demoni per condizionare la gente e arrivare a ricreare il loro dominio, assoggettando tutta l’umanità a obbedire all’Unico Culto e a piegarsi ai Vizi, alimento con cui i Demoni rafforzano i loro poteri? Se a causa (anche) di questo, l’umanità fosse caduta, che cosa sarebbe accaduto alla Terra?
Niente di buono, questo è certo: si sarebbe creato un inferno dove le persone sono o schiave o fuggitive, costrette a fare i conti con gli errori e gli orrori che hanno creato con le proprie scelte sbagliate. E’ in questo scenario che si muove il protagonista Guerriero, un combattente, un uomo che cerca un luogo dove non ci sia follia, una Luna Azzurra (chi ha letto Orizzonte Perduto sa a cosa mi riferisco) dove finalmente poter davvero vivere e non solo sopravvivere, una sorta di Dante che si muove in un mondo infernale, lottando contro chimere, mutantropi, Posseduti e Demoni; anche lui incontrerà il proprio Virgilio che lo aiuterà nel suo cammino. Il riferimento alla Divina Commedia di Dante Alighieri non è casuale, perché l’avventura creata vuole essere una presa di coscienza, di consapevolezza dei Vizi, proprio come ha fatto la magnifica opera dello scrittore fiorentino (magari, sempre con un po’ di fortuna, può aiutare il fatto che Benigni, con le sue serate dedicate alla Divina Commedia, abbia ridato attenzione all’opera di Alighieri e ci siano ce che vogliano puntare su testi che si leghino a essa).
Visto che si parla di Demoni, il pensiero non può andare che a Devilman di Go Nagai, altra ottima opera che ben mostra il degrado e l’imbestialimento della razza umana, di come si sia lasciata andare alla parte più oscura del suo animo. Manga dove perfettamente si vede la durezza e la crudeltà di un mondo dove domina la violenza e che è servito per avere un’idea di che impronta dare alla storia, di che spirito conferirgli (almeno una parte).
Queste fonti sono state sì le basi ispiranti di L’Ultimo Potere (senza contare il ruolo che hanno avuto gli Archetipi e il rivolgersi alla psicologia, prendendo spunto dalle teorie di Cesare Lombroso), su cui è stato preparato e organizzato il tutto, ma non va dimenticato che poi la storia ha preso vita da sé, sfruttando eventi non programmati (il suggerimento di mia madre di leggere Orizzonte Perduto proprio mentre stavo scrivendo quest’opera è stato più che utile, direi determinante, nello sviluppo della storia e di Guerriero) e personaggi che sono nati strada facendo, come è successo con Spazio, Tempo, Ombrosa, il Necrofago, il Mezzodemone (questo personaggio è nato in seguito a un sogno), andandosi ad aggiungere a quelli che avevano già una parte come Furia, il Demone Divino, quello Senza Memoria, Maestro, Vecchio.
A questo punto delle cose, il mio l’ho fatto: idee, costanza, impegno, attenzione, meticolosità, sono state messe per rendere al meglio L’Ultimo Potere. Ora non dipende più da me: quello che accadrà, si vedrà. Quanto scritto in precedenza può sembrare un volersi basare solo sulla fortuna, ma occorre considerare che anche questo elemento, soprattutto nel periodo in cui si vive, è di un’importanza non indifferente. Perché proporre l’idea giusta, al momento giusto, nel luogo giusto, è qualcosa non da poco. Fortuna, ma anche tempismo. Perché alle volte è proprio e solamente una questione di tempismo.

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