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La spada spezzata

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La spada spezzata è un romanzo fantasy del 1971 di Poul Anderson, autore conosciuto soprattutto per le sue opere di fantascienza, ed è basato sulle storie della mitologia scandinava.
Le vicende sono concentrate su Skafloc e Valgard, rispettivamente protagonista e antagonista della storia. Le loro vite sono esempio di come gli esseri mortali in quei tempi pieni di magia erano pedine nelle mani di forze più grandi di loro. Skafloc, appena nato, viene preso dal conte degli elfi Imric e sostituito con un bimbo, uguale in tutto e per tutto a lui, nato dall’accoppiamento con una troll (la figlia del re dei troll che tiene prigioniera da novecento anni) e dall’uso della magia; portato a Elfeugh, uno dei tanti castelli degli elfi del popolo di Faerie (presente nel mondo degli uomini, ma visibile soltanto a chi era capace di vederlo) , viene cresciuto con la sapienza e le arti elfiche, anche se su di lui incombe un cupo destino, visto l’oscuro dono portatogli dal messaggero degli Asi: la spada spezzata che dà il titolo all’opera di Anderson.
E mentre Skafloc ha un’esistenza gioiosa, attorniato da magia e meraviglie, quella di Valgard è un’esistenza rabbiosa, solitaria, odiato e temuto da tutti per via della sua indole violenta. Vittima di se stesso e della manipolazione altrui, si ritroverà a uccidere il padre e tutti i fratelli adottivi, tranne la sorella Freda, che verrà salvata da Skafloc dopo che Valgard l’ha rapita e portata nel regno dei troll per aver scoperto quali sono le sue origini.
Skafloc e Freda si metteranno insieme, senza sapere che sono fratello e sorella. Quando la scoperta avverrà, sarà una tragedia e i due si separeranno. La ragazza tornerà tra gli uomini, mentre a Skafloc non resterà altro che perseguire la via della vendetta e andare alla ricerca di chi forgerà nuovamente la spada spezzata per riconquistare le terre degli elfi cadute sotto il dominio dei troll, anche se questo significherà incorrere in un tremendo destino.
Poul Anderson con La spada spezzata crea una storia a tratti poetica, specie nella prima parte, per poi virare verso un intreccio più cupo, dove i personaggi risultano praticamente maledetti, indirizzati verso un destino drammatico e senza speranza. Se per Skafloc ci sono sprazzi di felicità, anche se di breve durata, per Valgard non c’è alcuna speranza: nato per essere l’ombra di un altro, mai amato, per tutta la vita deve fare i conti con il non avere un suo posto nel mondo, di non essere stato voluto, di essere stato sempre la pedina di qualcun altro. Un personaggio drammatico, che non ha conosciuto che tradimenti e sotterfugi.
Sullo sfondo di tutto ciò ci sono gli dei (specie Odino) che si muovono nell’ombra, usando gli uomini per piani nebulosi.
La spada spezzata è un romanzo tragico ed epico, dove anche quelli che dovrebbero essere buoni hanno lati oscuri. Violenza, incesti, spargimenti di sangue, intrighi. Anderson ha anticipato di parecchi anni un filone fantasy che ha dato rinomanza ad autori come Martin e Abercrombie.

2 commenti per La spada spezzata

  • Ho letto questo libro da ragazzo e, dico la verità, non ricordo quasi niente, se non che mi piacque moltissimo. Forse coi gusti di oggi e con le molte letture che sono venute dopo oggi giudicherei in modo diverso, ma confesso di avere un debole per Poul Anderson.

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