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La religione e come si possono trasmettere i suoi insegnamenti

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Il SilmarillionQuando si pensa alla religione vengono alla mente dogmi, rituali, cerimoniali, preghiere; ma soprattutto si pensa a qualcosa di pesante e di difficile comprensione.
Tale mentalità in buona parte è dovuta all’individuo che non è interessato a essa, che non si sforza di conoscere, di scoprire, di andare oltre ciò che conosce e quanto può toccare con mano. In una società materialista come la nostra che incentra tutta l’esistenza sul guadagno e sul consumismo, la ricerca d’interiorità, di valori che si elevino e si distacchino dai  soldi e quanto possono comprare, è un elemento che ha scarsa considerazione, quando non è cacciato in un angolo come una cosa inutile.
Tuttavia c’è da costatare che tale mentalità è in parte causata anche dalle istituzioni che, volendo rimanere legate alla tradizione, a regole e dogmi secolari, non hanno saputo rinnovarsi e trovare il modo di comunicare adatto a trasmettere gli insegnamenti di cui sono depositarie. Questo, associato a chiusura, all’arrogarsi il diritto di essere nel giusto, di non saper ascoltare e ritenersi al di sopra delle persone, ha contribuito a tenere distanti le persone (salvo quelle che volevano qualcuno che le guidasse, cui appoggiarsi, anche se questo voleva dire limitare la propria libertà e voglia di ricerca) dalla religione.
Le istituzioni religiose con il loro modo di fare non si sono rese conto di aver fatto divenire spesso la religione qualcosa di sbagliato, travisandone il significato per il come è stata trasmessa. Sembra superfluo sottolinearlo, ma va ricordato che le istituzioni, di qualsiasi genere, sono formate da uomini e tutto, come sempre, si riconduce all’individuo, al livello di comprensione e intelligenza che riesce a raggiungere: l’essere umano è fallibile, anche se mosso da buone intenzioni, a causa dell’ignoranza, fatto che in ambito religioso ha trovato dimostrazione nella traduzione dei libri sacri, dove spesso il significato dei testi è risultato impreciso, se non quando distorto.
Si potrebbe dissertare a lungo su questi punti, ma la questione principale è un’altra: che cos’è la religione?
Semplicemente è un insegnamento sull’esistenza, un modo per trasmettere consapevolezza e permettere così all’uomo di evolvere e vivere meglio. E lo fa attraverso l’uso di simboli e di testi che possono essere visti come racconti, miti, volendo anche fiabe.
Certo una simile affermazione fa storcere il naso a molto membri del clero, dato che i testi sacri vengono considerati realtà che non possono essere mischiate con quelle che sono ritenute fantasie adatte a bambini e persone semplici. Un modo di pensare e fare come già detto limitante, che fa perdere occasioni perché da tutto c’è da imparare e che soprattutto dovrebbe comprendere che le vie dell’apprendimento sono infinite e non limitate solamente ad ambienti ecclesiastici: una cosa può essere mostrata in tanti modi e così essere più efficace nel raggiungere il maggior numero di persone. Questo è ciò che è importante, ma che spesso viene dimenticato perché fossilizzati sull’idea che esista un unico modo per insegnare, dando la priorità all’apparenza invece di quanto si cela dietro di essa.
DeadHouse Gates1Il modo d’insegnare dimostra la sua importanza perché è grazie a esso che si può avere l’interesse o il disinteresse delle persone e così ottenere un risultato oppure un altro.
Facciamo degli esempi.
La Bibbia è una lettura densa e significativa, ma può non avere un grande appeal dato che è stato usato un modo di scrivere risalente a secoli fa che non invoglia a proseguire, come invece succede quando si ha a che fare con un buon romanzo: benché ricca di simboli, la nascita del creato non suscita un interesse eclatante per come è normalmente conosciuta. Più interessante è invece leggere il tema della creazione proposto da J.R.R.Tolkien in Il Silmarillion: molti sono i riferimenti alla religione cristiana e con il racconto della creazione che ricorda molto la Genesi, con la differenza che viene usato uno stile più affascinante, più adatto al tempo in cui si vive.
Sempre in ambito letterario, molto toccante e di maggior impatto rispetto al brano originale da cui trae ispirazione è la scena della morte di Coltaine in La Dimora Fantasma (Deadhouse Gates)di Steven Erikson, che ripropone in tutto e per tutto il triplice rinnegamento di Pietro, il lavarsi le mani di Pilato e la crocefissione di Gesù.
MarvelPremiere1Riferimenti evangelici e biblici sono fortemente presenti anche nei fumetti dedicati ad Adam Warlock, personaggio del mondo Marvel: inizialmente conosciuto come Lui, fu creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) e comparve la prima volta in The Fantastic Four (Vol.1) n. 66 (settembre 1967), mentre è in Marvel Premiere n. 1,2 (aprile 1972), opera di Roy Thomas (testi) e Gil Kane (disegni) che si dà il via a uno spazio dedicatogli interamente; una serie durata otto numeri (agosto 1972 – ottobre 1973), che vede la sua conclusione in Incredibile Hulk con la trilogia di racconti scritti da Gerry Conway (n.176-178 giugno-agosto 1974).
Il primo ciclo dedicato a Warlock mostra un Alto Evoluzionario (assunto a livello divino dopo essere morto nel combattere le creature da lui create e sfuggite al suo controllo) che, viaggiando nello spazio all’interno di una struttura avveniristica camuffata da asteroide, decide di dare vita a una nuova Terra priva di tutti quegli errori e orrori che tanto hanno caratterizzato il suo pianeta natale, negando alla nuova razza umana l’istinto violento della vecchia, causa di un inferno dove avrebbe dovuto esserci un paradiso. E così, da un frammento del vecchio pianeta, grazie alla scienza e alla tecnologia a disposizione, ne fa nascere uno nuovo: qui si ripete la Genesi che già si conosce, un sogno che trova realizzazione. Un sogno che viene inquinato quando, a causa di un momento di stanchezza e distrazione dell’Alto Evoluzionario, l’Uomo Bestia (sua vecchia creazione e incarnazione del male), interviene a immettere la violenza nel nuovo mondo battezzato Contro Terra (viene ripreso il concetto del filosofo greco Pitagora che ipotizzava di un pianeta posto dall’altra parte del Sole sulla stessa orbita della Terra).
In questa parte della storia è chiaro il riferimento a Paradiso Perduto di Milton: è forte il concetto di perfezione della creazione rovinata dall’invidia di una creatura che si sente tradita e messa da parte come fatto dallo scrittore inglese. Come forte è il riferimento al passo della Bibbia dove Abramo supplica Dio di risparmiare Sodoma e Gomorra quando Warlock si oppone all’Alto Evoluzionario dal distruggere la nuova creazione perché crede fermamente che ci siano qualità nell’uomo per le quali merita d’essere salvato, quali l’orgoglio e una scintilla di divinità (riferimento al passo evangelico “io ho detto: voi siete dei” e al fatto che Gesù insegnava che tutti gli uomini sono Figli di Dio, portatori del gene del Divino).
Tutti i volumi sono permeati di simbolismo (con i servi dell’Uomo Bestia, incarnazione di Lucifero, che rappresentano sentimenti come la menzogna e l’aggressività), ma lanciano anche messaggi forti quali a esempio che la massa è fortemente influenzabile da chi ha abbastanza carisma, che si lascia irretire senza usare la propria testa per capire come stanno realmente le cose (affidandosi totalmente a chi sceglie come guida) e che la vera forza del male sta nell’inganno, nella manipolazione e nel cercare di avere controllo e influenza nelle figure che governano, perché esse hanno i mezzi migliori per mettere in atto i propri scopi (viene in mente a esempio il film The Omen che tratta il tema analogo del demonio che cerca di arrivare al governo degli Stati Uniti).
Una lotta contro le forze del male che appare titanica e non solo per la forza del nemico, ma perché si deve combattere contro un intero sistema, contro una mentalità violenta e ignorante profondamente radicata nell’uomo, arrivando fino alle estreme conseguenze, come proposto nelle tavole che concludono il primo ciclo di Warlock, dove Adam ripercorre lo stesso percorso di Cristo con un’ultima cena passata assieme ad amici e seguaci, il dileggio pubblico, il lavarsi le mani dell’autorità, la morte che ricorda la crocifissione, la deposizione all’interno di una grotta che funge da sepolcro, fino alla gloriosa resurrezione che porta alla sconfitta del male. Un male che va riconosciuto come parte dell’essere umano e al quale bisogna opporvisi per far sì che l’Uomo Bestia non torni a rivivere.

Come si è visto, se non si è chiusi di mente, ci sono tanti modi per trasmettere insegnamenti, che possono essere più efficaci di quelli tradizionali e lasciare un segno, evitando così che quanto c’è di valore vada perduto. Non è meglio ascoltare un concetto, un principio, attraverso una storia con eroi e supereroi sentendosi coinvolti in essa, piuttosto che seguire una lezione classica di tipo scolastico che può risultare passiva e noiosa?

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