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Notte dei coltelli

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Notte dei coltelliNotte dei coltelli è il primo romanzo realizzato da Ian C.Esslemont legato al mondo Malazan. Ambientato diversi anni prima delle vicende narrate nell’ampia saga Il Libro Malazan dei Caduti di Steven Erikson, racconta, nell’arco di un giorno, le vicende ambientate nell’isola di Malaz dove, in una particolare congiunzione di poteri, sfocia una resa dei conti che ha atteso a lungo. Assassini contro sicari, il vecchio imperatore Kellanved contro Surly, colei che vuole prendere il suo posto, il tutto alla luce della spaventosa Luna d’Ombra, portatrice di sciagure e creature che sarebbe meglio non incontrare.
Mentre gli abitanti dell’isola si rinchiudono in casa per non avere a che fare con chi si muove nelle buie strade, c’è chi si aggira sull’isola perseguendo i suoi obiettivi o si ritrova coinvolto in qualcosa di più grande di lui; è così per Temper, veterano un tempo al seguito della Prima Spada dell’Impero, per Kiska, una giovane in cerca di emozioni e una vita avventurosa, e per Tayschrenn, Alto Mago Imperiale.
Con loro si viene a scoprire ciò che è stato letto nella saga Malazan di Erikson, ovvero di come Surly è divenuta Imperatrice e di come Kellanved, in apparenza da lei sconfitto, abbia invece raggiunto il suo vero scopo, ovvero sedere sul Trono d’Ombra e così Ascendere. Ma c’è altro oltre alla realizzazione della profezia del ritorno di Kellanved e della conquista del regno dell’Ombra: ci sono gli attacchi di strani cavalieri che cavalcando sul mare cercano di conquistare l’isola.
In una notte di sangue, scontri di poteri, Dimore Fanstasma che vengono risvegliate, Jaghut per niente benigni, Kiska scoprirà che non è così in gamba come crede, che ha ancora molto da imparare, e Temper avrà modo di pareggiare i conti con chi ha portato tradimento nei confronti di chi ha servito a lungo.
Adrenalinico, scorrevole, Notte dei Coltelli è una storia aggiunge un altro tassello al mondo Malazan, perché, come dice Erikson, c’è tanto da raccontare e un solo scrittore non può farlo. Non si può non notare come il titolo del romanzo faccia il verso al fatto storico la Notte dei Lunghi Coltelli, la notte in cui tanti membri delle SA del partito nazista furono assassinati dalle SS, da Berlino a Monaco. Considerazione personale: il fatto che sia tutto spiegato lascia un poco spiazzati, visto che si è abituati allo stile di Erikson dove le informazioni necessarie per capire la storia sono centellinate e il lettore se le deve andare a cercare. C’è da dire che un poco mancano i dialoghi in puro stile Erikson e pure quella complessità che tanto ha caratterizzato lo scrittore canadese. Ciò non toglie che Notte dei coltelli sia un buon libro e aggiunga un ulteriore tassello a quel grande mosaico che è il mondo Malazan.

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