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L'acchiappasogni

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A Derry (città immaginaria del Maine tanto cara a Stephen King dove ha ambientato diverse storie, tra cui il famoso IT), quattro amici di lunga data si ritrovano per la consueta battuta di caccia nel cottage di famiglia di uno di loro. Beaver, Jonesy, Henri e Pete sono all’apparenza quattro normali adulti americani, ma ognuno ha un particolare potere esp (telepatia, trovare oggetti e persone smarrite) acquisite dopo aver aiutato da adolescenti un bambino down da un gruppo di bulli: Duddits è il loro acchiappasogni (da qui appunto il titolo del romanzo, L’acchiappasogni), il loro personale protettore da cose negative (per gli indiani del Nord America era un oggetto che serviva a proteggere da incubi ed energie oscure). Ed è per questo che Jonesy non riesce a capacitarsi come Duddits gli sia apparso un giorno dall’altra parte della strada causando l’incidente in cui è morto per qualche istante: sembra quasi che l’amico d’infanzia, che non vede da tanti anni, l’abbia spinto in quella traumatica esperienza, anche se non riesce a spiegarsene la ragione.
L'acchiappasogniLa ragione si paleserà dopo che avrà incontrato Mc Carthy, un cacciatore sperduto e in grandi difficoltà che gli chiede aiuto; ospitatolo nel cottage, nel quale è al momento assieme a Beaver (Pete e Henry sono andati a comprare provviste), lo soccorrono come possono, indecisi se preoccuparsi delle sue condizioni o se ridere delle spaventose flautolenze che emette. Ben presto la situazione precipita: Mc Carthy muore e dal suo intestino fuoriesce una strana creatura (definita una donnola di merda, ma in realtà è un byrum) che li attacca. Beaver la riesce a trattenere nel cesso sedendocisi sopra, mentre Jonesy corre al capanno per trovare qualcosa per tenerlo chiuso. Purtroppo, nel tentativo di recuperare gli stuzzicadenti che gli sono caduti (ha il vizio di tenerne sempre uno in bocca), Beaver si alza dal cesso e la creatura esce fuori e lo uccide. Jonesy rientra per vedere l’inevitabile e si ritrova ad avere a che fare con un altro strano essere, Mr Gray, che prende possesso del suo corpo.
Mentre stanno tornando al cottage, Pete e Henry per evitare una donna in mezzo alla strada hanno un incidente; anche lei come Mc Carthy ha all’interno del corpo un byrum, che quando esce attacca Pete (Henry è corso al cottage per andare in cerca di aiuto). L’uomo riesce a eliminarlo ma viene infettato dal byrus, un fungo usato da una razza aliena (chiamata dai militari Ripley, come la protagonista del film Alien) per riprodursi. Ma non è l’unico: nella zona dove sono atterrati gli alieni molte persone e animali sono stati infettati, e l’esercito, guidato dal colonnello Kurtz, è deciso a fermare in ogni modo l’infestazione (ovvero eliminando chiunque è entrato in contatto col byrus, anche se c’è chi ne è immune).
Pete viene raggiunto da Jonesy posseduto e usato per trovare un posto dove diffondere maggiormente l’infestazione prima di essere ucciso. Henry, che ha incrociato Jonesy mentre raggiungeva il cottage e l’ha evitato capendo con i suoi poteri che non era più lui, viene catturato dai militari, ma con l’aiuto di uno di loro lo insegue per sventare il piano di Mr Gray e fermare quello psicopatico di Kurtz. Ma perché questo avvenga ha bisogno di Duddits e dei suoi poteri esp, anche se per l’amico questo sarà l’ultimo viaggio, visto che è malato terminale di leucemia.
Lo scontro finale si verificherà nel bacino che alimenta l’acquedotto di Derry, dove l’alieno è diretto per  diffondere il virus.
L’acchiappasogni può essere definito un romanzo di fantascienza con elementi horror che si rifanno al famoso film Alien: ci sono inseguimenti, azione, sparatorie, ma sarebbe riduttivo etichettarlo solo così, perché buona parte delle vicende avvengono nella mente dei personaggi (specialmente in quella di Jonesy che, per resistere a Mr Gray, ha creato un particolare luogo mentale), che si ritrovano collegati tra loro grazie ai poteri esp (alcuni dovuti a Duddits, altri al virus). Questa però risulta essere ancora solo la superficie, perché in realtà L’acchiappasogni, come altre opere di King, è simbolo di ciò che si perde crescendo, di quelle parti di sé che si lasciano indietro, delle persone cui si era tanto legati da giovani ma che da cui ci si allonatana quando si arriva nell’età adulta. Alieni, infestazioni, sono in realtà un pretesto per un viaggio nella memoria: un viaggio per comprendere meglio se stessi, il percorso che ha portato a dove ci si trova. La tematica che il passaggio dall’adolescenza all’età adulta è dolore e che la consapevolezza si sviluppa attraverso di esso non è certo nuova a King, ma è sviluppata sempre molto bene, segno che questo è un elemento cui lo scrittore tiene molto e che non si stanca di ripetere. King però non mette solo questo di sé: si riesce a capire che c’è anche la sofferenza che ha provato nell’incidente che l’ha portato vicino alla morte (incidente avvenuto nel 1999 e che viene narrato anche nel romanzo conclusivo della serie della Torre Nera) ed è per questo che Jonesy appare più che un personaggio d’invenzione.
Nel 2003, due anni dopo l’uscita del romanzo, è stato girato anche il film: Lawrence Kasdan per buona parte della pellicola riesce a mettere su schermo ciò che King ha scritto su carta. Peccato solo che rovini il lavoro svolto con un finale che non c’entra nulla col libro. Non rivelo nulla, ma se possibile, prima si legga il libro e poi, se si è curiosi, si veda il film: bella fotografia, ma la fine è davvero una boiata. Soprattutto perché si perde il significato di quello che è l’acchiappasogni.

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