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Frammenti di mondo 5

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Khendol era una cittadina di secondaria importanza, lontana da punti strategici e dalle grosse rotte commerciali; tranquilla, quasi riservata. Non aveva nulla a che vedere con lo splendore e la magnificenza della grande Hatieven. Nessuna svettante torre visibile a miglia e miglia di distanza, nessun bagliore di bianchi edifici, né titaniche barriere difensive: soltanto mura dello stesso colore della terra e tegole rossastre delle torri di qualche nobile locale. Una semplice porta merlata con ai fianchi due massicci torrioni era l’unico accesso alla zona abitata.
Le sentinelle di ronda sugli spalti osservarono l’arrivo dei cinque, disinteressandosi di loro quando superarono la porta d’ingresso.
La città li accolse con semplicità e familiarità. Piccole vie ciottolate scorrevano tra basse case in sasso, mentre dai balconi in legno facevano comparsa vasi di fiori e pianticelle. Dai cunicoli sopra i tetti rossi si levavano pennacchi di fumo che si disperdevano nel cielo azzurro.
Non c’era l’atmosfera altezzosa e gloriosa di Hatieven, ma soltanto la quotidianità fatta di lavoro, chiacchiere tra comari e schiamazzi di bambini. A Ghendor ricordò il paese nativo, ora così lontano nella distanza e nella memoria.
Reinor prese la testa del gruppo, guidandoli attraverso le strade irregolari di Khendol, conducendoli verso il centro della città. Il rumore cittadino li abbandonò, attraversando una zona senza botteghe e banchetti del mercato. L’ambiente circostante cambiò, con le abitazioni che presero a essere più raffinate: battenti dorati scintillavano su robuste porte di quercia recanti intarsi di foglie, gialli davanzali erano sovrastati da ampie finestre con le tende tirate.
Attraversarono una piccola piazza con una fontana di marmoree figure leonine, imboccando la strada che scorreva sul fianco destro del tempio; si fermarono dinanzi al piccolo cancello di ferro battuto della penultima casa della via. Un’abitazione non molto grande a due piani, con un giardino ordinato, disadorno di aiuole e piante ornamentali, con un vialetto di sassi tondeggianti nel mezzo.

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