Certi film si basano sulla sorpresa: quando essa viene a mancare, buona parte della loro efficacia viene a mancare. Questo vale anche per la serie A quiet Place: il primo film ha un’ottima riuscita, il secondo un po’ meno. Cosa dire allora del terzo, A Quiet Place – Giorno 1?
Personalmente, non mi ha fatto paura (trovare una pellicola che lo faccia ormai è arduo) e non mi ha sopreso affatto, dato che già si sapeva con cosa si aveva a che fare, bisognava solo vedere come veniva mostrata la comparsa delle creature e si può dire che non ci si è impegnati tanti: degli oggetti provenienti dallo spazio cadono sulla terra e gli alieni invasori cominciano a fare stragi. Allora perché ritengo A Quiet Place – Giorno 1 un film davvero ben fatto?
Perché ha voluto mostrare in mezzo all’orrore, al sangue, alla violenza, la ricerca di quello che si è perduta, una vita normale, una vita passata, e ci riesce ottimamente attraverso il personaggio di Samira (Sam), malata terminale di cancro che sta vivendo gli ultimi suoi giorni. Sam vive in una casa di cura alla periferia di New York, assieme al suo gatto Frodo cui è molto legata (si tratta di un animale di assistenza). Si ritrova coinvolta nell’attacco delle creature mentre assieme ad al pazienti sta assistendo a uno spettacolo di burattini; lì incontra uno studente inglese, Eric, che prende a seguirla ovunque va. Sempre attenti a non far rumore (ciò che attira le creauture) si muovono all’interno della città perché Sam, sapendo che ormai il suo tempo è alla fine, vuole ritornare nella sua casa di origie as Harlm; Eric, nonostante Sam cerchi di dissuaderlo ad andare con lei, l’aiuta a realizzare il suo desiderio.
Per me, le scene in cui Eric e Samira ballano insieme, condividono una pizza, Eric che si prende cura di Samira e va a cercare i medicinali per alleviare i suoi dolori, hanno dato un tocco particolare al film, sono il suo punto forte. Sinceramente non considero A Quiet Place – Giorno 1 un film horror, e neppure di fantascienza, ma è sicuramente un’ottima pellicola drammatica che merita di essere vista; sicuramente buona parte del merito è dovuta alla bella interpretazione data da Lupita Nyong’o di Sam, che riesce a dare quel tocco dolce e malinconico che accompagna praticamente tutta la pellicola.
A Quiet Place – Giorno 1 è la storia degli ultimi giorni di una persona che sta morendo e cerca in mezzo a un’invasione aliena di ritrovare quei luoghi, quelle cose quotidiane che l’avevano resa felice. Ed è una storia che merita di essere vista.






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