L’inizio della Caduta

Jonathan Livingston e il Vangelo

Jonathan Livingston e il Vangelo

L’Ultimo Demone

L'Ultimo Demone

L’Ultimo Potere

L'Ultimo Potere

Strade Nascoste – Racconti

Strade Nascoste - Racconti

Strade Nascoste

Strade Nascoste

Inferno e Paradiso (racconto)

Lontano dalla Terra (racconto)

365 storie d’amore

365 storie d'amore

L’Ultimo Baluardo (racconto)

365 Racconti di Natale

365 racconti di Natale

Il magazzino dei mondi 2

Il magazzino dei mondi 2

365 racconti d’estate

Il magazzino dei mondi 2
Novembre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Archivio

Strade Nascoste (romanzo)

Strade Nascoste ACQUISTA! E 1.99

L’Ultimo Potere (romanzo)

L'Ultimo Potere ACQUISTA! E 1.99

Derive pericolose

No Gravatar

Da tempo si sta dicendo che in Italia ci sono derive pericolose, ma fin troppe persone fanno finta di niente o minimizzano quello che accade.
Un caso è quello di Mario Balotelli, bersaglio di cori razzisti durante Verona-Brescia, con allenatore e presidente della squadra di calcio Verona e del sindaco di Verona che negano quanto avvenuto, nonostante i video che dimostrino quanto avvenuto. Non bastasse il negare la realtà e gli ulteriori insulti del capo ultrà di Verona che asserisce che Balotelli non sarà mai italiano per il colore della pelle, ecco che parte la denuncia del sindaco che questo è un attacco all’immagine della città di Verona, cui si aggiungono i quattro consiglieri comunali che hanno fatto richiesta di denunciare Balotelli per diffamazione. Va ricordato che già a settembre, sempre a Verona, successe la stessa cosa al giocatore del Milan Kessie e anche in quel caso la società negò tutto. A margine di questa vicenda, va ricordato come Salvini, in perenne campagna elettorale, non abbia perso occasione di strumentalizzare la vicenda per i suoi fini, asserendo che dieci Balotelli non valgono un operaio dell’Ilva.
Quest’anno ci sono già stati altri cori razzisti su cui si è soprasseduto, come nel caso di Lukaku e Dalbert. Come dice Lilian Thuram, ex giocatore di Juventus e Parma, campione del mondo con la Francia, “Non bisogna accettare come una cosa naturale il razzismo e bisogna denunciare” e “il discorso razzista storicamente è portato dai politici. Perché se tu ripeti ogni giorno una cosa, dopo ci sono tante persone che pensano che sia vera.”
Ma il calcio è solo una delle tante derive che ci sono in Italia.
Una è quella degli attacchi antisemiti a Liliana Segre. Dopo che la destra ha rifiutato di votare per la commissione contro l’odio e l’antisemitismo, una parte della classe politica non ha mancato di fare la sua parte. Di nuovo protagonista Salvini, che si lamenta di ricevere costantemente minacce di morte e di non piangere per aver ricevuto un proiettile; ma anche Giorgia Meloni, che, come ha spiegato a Segre, i 98 senatori e senatrici del centro-destra si sono astenuti dal votare la commissione perché loro difendono la famiglia (e come, ha risposto la Segre, ci si domanda cosa c’entri tutto questo con la commissione contro l’odio).
Continuiamo con le derive pericolose, con il sindaco di Predappio (terra di nascita di Benito Musolini e meta ogni anno di suoi nostalgici) che ha negato il contributo del comune al viaggio ad Auschwits perché non si danno soldi a chi ha una visione solo parziale della storia e perché il Treno della Memoria è di parte. Fa pensare come si sia presa posizione in questo caso, mentre si è lasciata correre una manifestazione illegale come il corteo che ha celebrato l’anniversario della marcia su Roma che portò nel 1922 il fascismo al potere; fa pensare come si chiudano gli occhi di fronte a tanti saluti fascisti e a inni al Duce quando dovrebbero essere invece perseguiti per legge. Troppe volte ormai si sta assistendo a come la giustizia italiana assolva questi casi, come successo a Imperia, a Milano per militanti di Lealtà Azione e di Casa Pound, solo per citarne alcuni.
Si sta tornando indietro di decine di anni, come successo ad Alessandria, con un’azione che ricorda quanto accadeva a metà degli anni ’50, quando in America le persone di colore venivano trattate come appestate: una donna ha impedito a una bambina di sedersi accanto a lei perché nera. Caso analogo era successo a Trento l’anno scorso.
Per non parlare di due locali dati alle fiamme a Roma, La Pecora Elettrica, libreria antifascista, e il Baraka Bistrot, che aveva espresso solidarietà al primo.
Questi sono solo alcuni esempi di ciò che sta accadendo in Italia (per non parlare di persone aggredite per il colore della loro pelle); esempi che vengono negati, cui non si vuole far caso, ma che sono un campanello d’allarme di un clima d’odio e intolleranza che sta portando derive sempre più gravi e deliranti.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>