Diversi anni fa ho letto il romanzo di Stephen King 22.11.63 e nel complesso ho apprezzato l’opera; di recente ho visto la miniserie tratta da esso e non è stata la stessa cosa. Premessa importante: è realizzata bene, gli attori li ho trovati ben calati nella parte e hanno fatto un buon lavoro e quindi la reputo nel complesso una buona miniserie. Nonostante questo, non è riuscita a coinvolgermi; anzi, in alcune parti mi sono annoiato, in altre mi sono infastidito e speravo che si passasse alla parte successiva della storia. E allora perché, rimanendo nel complesso abbastanza fedele al romanzo, la miniserie di 22.11.63 non è riuscita a coinvolgermi?
Penso che il problema sia perché la trama si concentra sostanzialmente su come arrivare al 22.11.63, ovvero il giorno in cui è stato assassinato Kennedy: lo spiare Oswald, capire sé è un lupo solitario o fa parte di un complotto più grande, tutto, praticamente ruota attorno a questo. Certo, ci sono eventi di contorno, ma sono molti meno rispetto al romanzo. Questo, se da una parte è logico che avvenga perché altrimenti si rischia di divagare e allungare troppo la storia, dall’altra toglie molto (a mio avviso) di quella che è la bellezza del libro; qualcuno potrà ritenere certi dettagli superflui con la trama principale, ma sono proprie le trame secondarie che danno maggiore spessore a quanto viene raccontato. Diversi viaggi nel passato che fa Jake sono eliminati, come sono eliminate diverse interazioni; soprattutto è eliminata la maggior parte della vita comune che Jake ha nel passato, concentrando tutto sull’essenziale delle vicende principali. Ed è proprio la mancanze delle parti della vita comune che fa perdere valore alla storia, perché non mostra le difficoltà, le piccole gioie, il ritrovare una vita più a misura d’uomo di un uomo che ha a che fare con qualcosa si più grande di lui e che cerca in tutti i modi di ostacolarlo; inoltre, voler tenere sempre lo spettatore sotto tensione alla lunga stanca e fa perdere mordente alla vicenda.
A molti la minisere 22.11.63 è piaciuta e benché reputi ottimo tutto il cast, consiglio di puntare l’attenzione sul romanzo e se poi si è proprio curiosi vedere la versione televisiva.






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Non conosco né il libro né la miniserie, ma ritengo che in quella storia il punto fondamentale sia proprio la ricerca del mandante o del complotto. È davvero credibile che Oswald operasse da solo? E come mai è stato ammazzato poco dopo l’evento da un personaggio con un passato non pulitissimo, improvvisamente diventato giustiziere, e a breve convenientemente defunto per un male incurabile?
La verità non si saprà mai, ma è interessante l’approccio che ha avuto King, volendo smitizzare il fatto che se Kennedy fosse sopravvissuto, le cose sarebbero andate meglio. Il passato va compreso e accettato, dato che non si può cambiarlo.