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Tolkien

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Tolkien, il film sulla giovanezza dell'autore di Il Signore degli AnelliTolkien è un film biografico del 2019 sul famoso autore di Il Signore degli Anelli; dai dati acquisiti, il film non ha ottenuto un gran successo, né ha ricevuto critiche molto positive, ma personalmente la pellicola non mi è dispiaciuta. Certo, è romanzata, ci sono delle cose che non corrispondono con quanto realmente accaduto e non credo che Tolkien fosse “casinista” (ma si sa che per il grande schermo attira più una figura problematica che un tranquillo studioso), ma nel complesso il film sa fare il suo dovere, ha ricostruito abbastanza bene l’ambiente e l’atmosfera dell’epoca e riesce a far capire come le esperienze dell’autore abbiano influenzato le sue opere.
Dalla vita in campagna di quando era bambino che gli ha fatto sviluppare l’amore per la natura e i paesaggi alla passione per le letture e le storie d’avventura e fantasy trasmessa dalla propria madre, dalla passione per la conoscenza delle lingue all’amicizia dei membri del T.C.B.S. (Tea Club and Barrovian Society: i quattro amavano prendere il the nei Barrow Stores vicino alla scuola che frequentavano) che segnò profondamente Tolkien, dall’amore per Edith Bratt (che diverrà poi sua moglie) agli orrori e alle perdite portate dalla Prima Guerra Mondiale, il film riesce a mostrare discretamente il percorso che ha portato Tolkien a divenire scrittore fantasy.
Ci sono delle lacune, questo va fatto presente: mancano l’influenza che la religione cattolica ha avuto sui suoi libri, l’amore per i cavalli, la preoccupazione che lo sviluppo industriale avrebbe avuto sulla natura e questi non sono elementi da poco, visto l’importanza che hanno avuto nella produzione tolkeniana, ma se si vuole qualcosa di più approfondito e legato all’autore occorre rivolgersi altrove (per esempio gli speciali che sono stati messi nelle Special Extended Edition dedicate ai tre film realizzati da Peter Jackson su Il Signore degli Anelli).
Non per questo il film realizzato da Dome Karukoski va bocciato o stroncato: c’è del buono in quanto realizzato. In diversi, perché il film non venne né approvato né autorizzato dalla famiglia Tolkien e dalla fondazione omonima, lo snobbarono o lo giudicarono negativamente, ma questo è stato un atteggiamento non corretto; certo, non siamo di fronte a un film da Oscar, ma neppure a una pellicola scadente: Tolkien è un film che fa capire come le esperienze di vita hanno influito sullo scrittore che sarebbe poi divenuto il giovane Ronald mostrato dal regista. E quindi, a mio avviso, gli si può dare un’opportunità.