Starcrash è uno di quei film che conoscono in pochi e in tanti direbbero che è meglio così, dato che ha una regia, una sceneggiatura e una recitazione di così basso livello da far cascare le braccia. Eppure, è così trash che a me ha fatto morire dal ridere. Si tratta di una pellicola del 1978 e già dal titolo si capisce che si rifà al più famoso Star Wars di Lucas, senza avvicinarsi nemmeno lontanamente a questo lavoro; ma Star Wars non è l’unica cosa cui di riferisce: si cita il pianeta Arrakis anche se non c’entra nulla col Dune di Herbert, il villain ricorda quello di Flash Gordon (ma è molto più… scadente, diciamo così). Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una parodia alla Balle spaziali, ma purtroppo non è così: il film si prende sul serio. Eppure, con dialoghi che fanno cascare le braccia, attori con un’espressività pari a zero, trovate di regia che è meglio lasciar perdere, il film fa divertire per quanto è ricolo (la cosa probabilmente non è affatto voluta).
La piratessa spaziale Stella Star (…) e il suo fido compagno Akton (dotato di capacità supernormali…) dopo aver soccorso un’astronave dell’Impero, vengono catturati dal malvagissimo Conte Zarth Arn (!), che manda due ciofeche di robot a uccidere l’unico sopravvissuto che i due prigionieri hanno soccorso. Ma la nostra eroina (sigh) riesce a fuggire (con Stella Star da qui in poi quasi sempre mezzo svestita, anche quando va su un pianeta con migliaia di gradi sotto zero, arisigh…), salvo venire di nuovo subito catturata, Ma è una finta cattura: la polizia spaziale è venuta a liberarla perché li aiuti a combattere contro il conte; prima però bisogna salvare Akton. Detto fatto: un secondo dopo Akton ricompare libero (ma non l’avevano mandato su un altro pianeta? E la missione di salvataggio? Mah…)
Il capo della polizia Thorn e il robot Elle si uniscono al duo e partono per trovare la pericolosissima e temutissima arma del conte, così grande che ci vuole un intero pianeta per celarlo alla vista (…). Vanno su un pianeta ghiacciato e lì Thorn si rivela essere un traditore. Sopravvivono senza fare niente alla pericolossima arma del conte e arrivano su un altro pianeta dove Stella Star viene di nuovo catturata (e tre) da un gruppo di ominidi (chi ha detto Il pianeta delle scimmie?). Ma la nostra eroina viene salvata da un individuo misterioso che altro non è che… Michael Knight! No, è Mitch Buchannon! No, è… insomma avete capito che sto parlando dell’attore David Hasselhoff, che qui si rivela essere il figlio dell’imperatore. Scoprono che il pianeta dove sono è la base del conte, ma vengono di nuovo catturati (e quattro); si liberano di nuovo, ma Akton, ferito di striscio a un braccio, muore (ma che…). Arriva l’imperatore che ha poteri così grandi da fermare il tempo (ma se è così potente, perché non ha fatto tutto lui fin da subito?) e li fa partire in un attacco a sorpresa contro la base spaziale del conte; la vittoria arriva e la pace cala sull’universo.
Con un’eroina che viene catturata ogni tre per due (viene presa ancha da un gruppo di amazzoni che usano le lance ma non le sanno nemmeno tenere in mano (però stanno bene in costume)), battaglie ridicole (ce n’è pure una con un robot gigante con le tette… chi ha detto Aphrodite A?) che sembra uscire dal futuro Scontro tra titani (questo film arriverà nelle sale nel 1981), Starcrash è talmente una…, sì, lasciatemelo dire, una boiata che non ci si può non divertire.






.jpg)
.jpg)















Leave a Reply