Tempo di sangue, Tempo del coraggio

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Tempo di sangueHo terminato la lettura di Tempo di sangue e Tempo del coraggio, ma devo dire che dopo la lettura di Venti di Guerra, che non mi era dispiaciuto, sono rimasto deluso dalla conclusione di questa trilogia perché questi due volumi hanno confermato i timori sorti alla conclusione del primo libro: è quel tipo di young adult che non mi piace. Storia prevedibile, piena di luoghi comuni, stereotipata, con trama e personaggi già visti; riassumendo in poche parole, è la solita lotta tra demoni e angeli, con i primi malvagi che si compiacciono del male che fanno e i secondi che non sono così puri come sembrano. In mezzo ci sono uomini e giganti, nella maggior parte dei casi i buoni.
In Tempo di sangue le cose si metteranno al peggio per Drem, Riv e i guerrieri dell’Astro Splendente, con i cattivi e le loro schiere che prevarranno, portando morte e distruzione dovunque vanno. In Tempo del Coraggio c’è il riscatto dei buoni, che inanellano una vittoria dietro l’altra, con lo scontro finale che li vede trionfare; certo ci sono delle perdite perché ci vuole un tocco drammatico, ma è qualcosa che viene fatto perché deve essere fatto, perché fa parte del solito copione. La spiegazione che do perché Tempo di sangue e Tempo del coraggio siano a un livello che non mi ha soddisfatto è che la figlia dell’autore è stata gravemente malata nel periodo in cui doveva realizzare la loro stesura, portandolo a non scrivere per un pezzo nemmeno una parola; quando si è ripresa e con le scadenze con cui avere a che fare, l’autore ha fatto una maratona per finire il lavoro, creando qualcosa che non è all’altezza di quanto letto in precedenza. Vista la situazione in cui John Gwynne si è trovato, posso capire che non abbia realizzato qualcosa all’altezza; questa almeno è la giustificazione che mi sono dato per aver letto due libri che non mi hanno soddisfatto e che sconsiglio di leggere.

2 pensieri su “Tempo di sangue, Tempo del coraggio

    1. M.T.No Gravatar Autore articolo

      Più che altro un cadere di braccia; ho finito la serie un po’ perché l’avevo comprata (l’ho in versione e-book, presa quando era in promozione), un po’ perché volevo vedere come finiva (si capiva da un pezzo come sarebbe stata conclusa ma speravo in un guizzo finale, qualcosa che lo riscattasse, dato che questo autore in altri libri che ho letto non mi aveva deluso). Capisco sia young adult, ma per me non è così che si deve realizzare una storia.

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