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Gli Eredi di Shannara

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Gli Eredi di ShannaraPeriodo di riletture in ambito fantasy, visto che di nuove uscite valide e interessanti (almeno personalmente) al momento non ce ne sono, dato che con il successo della serie Cronache del Ghiaccio e del Fuoco i prodotti attuali si mettono sulla scia di romanzi stile Martin/Abercrombie, dove l’elemento fantastico è minimo e si punta tanto sul mostrare il fango della società umana e dei suoi membri. Un genere, specie con Abercrombie, che ho apprezzato, ma quando l’attenzione di un genere si focalizza solo su un certo tipo di storia, ci si stanca, perché la varietà è importante.
Così ho riletto Gli Eredi di Shannara di Terry Brooks, primo romanzo del ciclo degli Eredi; una veloce rilettura di alcuni brani era stata fatta tempo fa quando ho realizzato un articolo d’approfondimento su questa saga, ma era da molto che non leggevo completamente il romanzo dall’inizio alla fine. Non è stato come la prima volta che l’ho letto (l’età conta), ma è stato lo stesso coinvolgente e piacevole.
Sono trascorsi trecento anni nelle Quattro Terre dalla scomparsa di Allanon, dei Druidi e di Paranor: delle vicende che fecero la storia di quel periodo solo pochi hanno memoria che sono stati fatti reali, i più ritengono che sono soltanto miti. Il mondo è completamente cambiato da quell’epoca. Gli elfi sono scomparsi dalle Terre dell’Ovest da un centinaio di anni. La Federazione ha preso possesso delle terre e delle città del Sud, schiavizzando i nani e allargando sempre più il suo dominio. La magia è quasi scomparsa e in pochi credono realmente in essa; Par e Coll Ohmsford sono tra questi e viaggiano nelle città raccontando le storie del passato per mantenerle in vita. Soprattutto, Par possiede la magia appartenuta al suo antenato Jair Ohmsford, in grado di creare immagini e illusioni.
Per questo la Federazione lo vuole catturare, dato che ha bandito la magia e tutti coloro che ne fanno uso. Rimmer Dall, il capo dei Cercatori, in persona lo raggiunge a Varfleet per catturarlo, ma l’intervento di uno sconosciuto, legato a Par in una maniera che risale ai loro antenati uniti nella lotta contro il Signore degli Inganni, manda in fumo i suoi piani.
Non sono solo Rimmer Dall e il misterioso salvatore a seguire Par. Da un passato dimenticato riemerge Cogline, eremita, Druido mancato e portavoce di Allanon, venuto a cercare gli eredi di Shannara per convincerli ad ascoltare i sogni che Allanon gli ha inviato. E così non solo i due ragazzi di Valle d’Ombra, ma anche loro cugina Wren e lo zio Walker Boh sono coinvolti in quella che si rivelerà una vicenda di grande portata: le Quattro Terre stanno morendo, gli Ombrati stanno dilagando in esse. Occorre trovare una soluzione per salvare il mondo. Vinte la ritrosia e la diffidenza, gli eredi rispondono alla chiamata di Allanon e si recano al Perno dell’Ade per ascoltare le parole del Druido e le missioni che ha da affidargli. Par deve trovare la Spada di Shannara, un tempo custodita nel Parco del Popolo a Tyrsis e poi improvvisamente scomparsa. Wren deve ritrovare gli Elfi e farli tornare. Walker Boh deve far rivivere Paranor e i Druidi.
Imprese all’apparenza impossibili ma necessarie per salvare e guarire le Quattro Terre, per sconfiggere gli Ombrati e scoprire il mistero che li riguarda.
Mentre Walker e Wren sono restii ad accettare il loro ruolo, Par non ha dubbi e, seguito da Coll e Morgan Leah, parte nella sua ricerca, trovandosi così ad avere a che fare con i Nati Liberi, un gruppo di ribelli che si oppone al dominio della Federazione. In un viaggio ricco di colpi di scena, combattimenti con Ombrati, tradimenti e incontri speciali, Par si troverà travolto da una marea che lo sconvolgerà con la sua forza, in un turbine di emozioni e vicende che rischiano di farlo perdere, incapace di vedere dove stia la verità.
Romanzo avvincente, senza un momento di stanca, Gli Eredi di Shannara fa conoscere l’ansia e la paura che vengono dallo scappare a dall’avere a che fare con un nemico di cui non si sa nulla, la tranquillità di Pietra del Focolare, lo spettro della minaccia che la visione di Allanon ha mostrato, lo strazio della scomparsa di persone care e del tradimento. Ma mostra anche quanto può costare cara la perdita del ricordo del passato, facendo anche riflettere sulle lezioni che la storia sa dare; è vero, si è in una storia inventata, ma non si può fare a meno osservando la Federazione di pensare ai fasci/nazisti (il vestirsi di nero, utilizzare come simbolo quello di un animale predatore, il lupo, quando il regime nazista usava un’aquila) e alle persecuzioni perpetrate verso chi era considerato diverso (ebrei, polacchi, rom, neri). La stessa cosa si vede in Gli Eredi di Shannara, con la Federazione che dà la caccia e imprigiona chi usa la magia, che ha schiacciato i nani con deportazioni, sfruttamento del lavoro in quello che vuole essere un lento sterminio; senza contare che come ogni regime tenta di riscrivere la storia a proprio favore, facendo credere quello che vuole (tentativo che è stato fatto qualche hanno fa in Italia dal governo di destra, volendo revisionare i testi di storia a proprio vantaggio e tentando di far passare la destra diversamente da quello che è stata).
Un romanzo profondo, che dà importanza al rapporto con il mondo e la natura e alla sua preservazione, alla memoria e alla conoscenza delle cose. Ottimi tutti i personaggi, ben caratterizzati e approfonditi, non solo nei protagonisti, ma anche in quelli secondari dal granitico Steff all’enigmatica Teel, da Nonna Elise a Zia Jilt, dal carismatico Padishar Creel all’adorabile Damson, dallo schivo Talpa al saggio e scorbutico Cogline. Unico punto debole (attenzione: a seguire SPOILER) quando Walker Boh va alla Cripta dei Re alla ricerca della Pietra Nera: proprio lui, così riflessivo, diffidente, lascia da parte la cautela e infila la mano in un buco senza accendere una luce per vedere cosa c’è dentro. Quanto accaduto a seguito di quest’azione poteva accadere ugualmente, ma il farlo avvenire in maniera diversa avrebbe giovato alla solidità della storia, così invece è un agire sciocco di un personaggio che sciocco non è.
Tolto questo piccolo dettaglio, Gli Eredi di Shannara rimane un ottimo libro, primo romanzo della migliore saga realizzata da Brooks.

2 commenti per Gli Eredi di Shannara (romanzo)

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