Yumi e il Pittore di Incubi di Brandon Sanderson è bello. Davvero bello. E dire che ero partito un po’ prevenuto trattandosi di uno young adult romantico, oltre al fatto che alcune delle ultime letture di Sanderson (gli ultimi due volumi dell’Era Due di Mistborn e Vento e Verità) non mi avevano completamente soddisfatto. Poi ho letto la postfazione dell’autore e le cose sono cambiate, perché sapere che cosa aveva ispirato la storia ha cambiato l’approccio al romanzo. Possono due paginette far cambiare idea? In questo caso per me è stato così: sapere che Sanderson si era ispirato al videogioco di Final Fantasy X e a storie del tipo di Your Name di Makoto Shinkai (che ho apprezzato molto) ha cambiato la predisposizione verso Yumi e il Pittore di Incubi.
Le storie di Makoto Shinkai mi piacciono (reputo Your Name una delle migliori; il primo posto spetta a 5 cm per second) e la serie di Final Fantasy è tra le mie preferite, con Final Fantasy X che è per me è l’ultimo vero Final Fantasy (dopo a mio avviso lo spirito che ha animato i capitoli fino a questo punto si è smarrito). Proprio per capire quanto è forte l’influenza che essi hanno avuto su Yumi e il Pittore di Incubi, occorre conoscere un poco le storie appena citate.
Your Name racconta le vicende di un ragazzo e una ragazza che vivono uno la vita dell’altra: involontariamente finiscono con la mente nel corpo dell’altro e devono rapportarsi con una realtà, con persone diverse da quelle che conoscono. Non s’incontrano mai, ma si conoscono comunicando fra loro lasciandosi messaggi scritti su carta e promemoria sul cellulare, arrivando a innamorarsi. Sanderson è partito da questo, ma ha voluto che Yumi e Pittore interagissero di più tra loro, facendo sì che i due fossero sempre vicini, sia che si trovassero nel mondo di Yumi sia in quello di Pittore, con uno dei due sempre in forma di spirito (si possono vedere solo tra loro).
Final Fantasy X ha un’impronta ancora più forte sul romanzo di Sanderson. Tidus è un atleta acclamato e famoso del blitzball (una specie di rugby/pallanuoto che si gioca sott’acqua) che vive a Zanarkand fino a quando la sua città non viene attaccata e distrutta da una gigantesca creatura (Sin) e lui viene catapultato in un altro mondo, dove conosce Yuna, una giovane invocatrice che inizia un pellegrinaggio per ottenere l’Invocazione Suprema per fermare (almeno per un poco) la calamità che distrugge regolarmente il suo mondo (Sin appunto); i due, praticamente coetanei, s’innamorano ed entrambi scopriranno una scioccante verità: i mondi di Yuna e Tidus non sono diversi, ma sono gli stessi, solamente di epoche differenti. La Zanarkand di Tidus è la città che mille anni prima fu sconfitta da Bevelle, una città rivale, i cui superstiti divennero Intercessori, in modo da poter ricreare la loro distrutta città a partire dai loro ricordi: Tidus altro non è che un sogno, un’entità illusoria ricreata dagli Intercessori che, stanchi di sognare, hanno ricercato un aiuto per morire ed essere finalmente liberi.
Parlando di queste due storie forse ho rivelato tanto di quanto c’è in Yumi e il Pittore degli Incubi, ma nonostante questo, sapendo tutto ciò, la lettura non viene rovinata, anzi, acquisce ancora maggiore valore. E poi Sanderson riesce comunque a sorprendere (lo dice uno che conosce abbastanza bene Your Name e FFX).
Yumi (notare la somiglianza con Yuna) è una delle quattordici yoki-hijo che con la loro capacità d’impilare rocce possono invocare gli Spiriti e ottenere favori. Il suo è un mondo dalle sfumature rosse, una terra molto calda, dove l’acqua è poca, le città sorgono attorno a geyser e gli alberi galleggiano nell’aria; la sua è una vita fatta di rituali, meditazione e devozione, un’esistenza austera, cui desidererebbe evadere, almeno per un poco. Cosa che si verifica quando uno spirito appare chiedendo il suo aiuto.
Pittore (il cui vero nome è Nikaro) vive in un mondo avvolto da una notte perenne, dove in cielo si vede solo una stella; la cittadina in cui vive è illuminata da linee hion (la fonte di energia alla base della sua civiltà) dai colori ciano e magenta e attorno a essa c’è il sudario, una massa oscura da cui emergono gli incubi. Il suo lavoro è quello di “esorcizzarli” dipingendoli: nel suo mondo capire la natura di un incubo e renderlo un dipinto è capace d’impedire che diventi stabile e così portare morte e distruzione, come successo in passato. Proprio l’incontro con un incubo quasi stabile cambierò la sua vita; quello e qualcosa che lo colpisce cadendo dal cielo mentre guarda la stella.
Yumi e il Pittore di Incubi vede come già successo con Tress del Mare Smeraldo Hoid tra i personaggi del romanzo, ma se in quel libro aveva perso i suoi ricordi, qui si ritrova bloccato nello stato di attaccapanni, con sommo divertimento della sua Spren Scarabocchia, che in questo mondo ha assunto le fattezze di un’avvenente donna che gestisce un ristorante. Come tante storie romantiche young adult già viste, Yumi e Nikaro all’inizio non si comprenderanno, ci saranno scontri, attriti, incomprensioni, ma comincieranno pian piano ad avvicinarsi, a sostenersi l’uno con l’altro, facendo fronte comune con le minaccie che incombono sui loro mondi.
Per chi ha amato Your Name e Final Fantasy X, Yumi e il Pittore di Incubi è un romanzo da leggere. E se lo dice uno che non è un fan della maggior parte degli young adult, tantomeno dei romance, allora questa storia merita davvero di essere conosciuta.
Yumi e il Pittore di Incubi
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