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The hawk – A story to tell

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The hawk - A story to tellThe hawk – A story to tell altro non è che la traduzione in inglese di Il falco, storia che ho scritto alcuni anni fa e con la quale ho voluto cimentarmi con un mercato estero; nonostante la storia non sia per niente lunga (supera di poco le diaciannovemila parole), il lavoro e il tempo che è occorso per realizzare questa traduzione lo è stato: la conoscenza che ho dell’inglese è basilare e questo ho richiesto che dovessi impiegare del tempo per tradurre ogni frase, benché Il falco sia il lavoro che ho realizzato con uno stile e un linguaggio più semplice tra quelli che ho usato.
Ci si domenderà perché, se le conoscenze di una lingua che non è la propria non sono eccelse, si è deciso di tradurre il testo personalmente e non ci si è rivolti a un traduttore professionista. Uno, ed è il motivo principale, è il costo: un traduttore costa e non poco, e dato che non si sguazza nell’oro e le priorità sono altre, allora è giocaforza fare una certa scelta. Due, è stato un mettersi in gioco e provare a fare qualcosa che prima non si era fatto; i mezzi oggi a disposizione sono di certo un aiuto che ha reso possibile fare questa scelta, mentre realizzare una traduzione anni fa sarebbe stato qualcosa di più ostico. Fare qualcosa che non avevo fatto prima ha spinto a ragionare in maniera diversa, ad adattare il testo alla versione inglese perché non tutto quello che ho scritto in italiano poteva essere tradotto. Un esempio. C’è una scena in cui il falco e la piccola rondine, uno dei piccoli che il falco ha cresciuto da solo dopo averli covati, hanno a che fare con un pipistrello; la rondine rivolgendosi al pipistrello si confonde (come possono fare i bambini) e lo chiama pistripello. Com’è logico, questa inversione di lettere non può funzionare in inglese, dato che pipistrello è tradotto con bat, quindi occorreva trovare un altro modo, ergo pistripello è diventato mouse with wings (poco prima la rondine, vedendolo per la prima volta, aveva chiamato il falco dicendo che c’era un topo appeso a testa in giù sopra di loro). Questo è forse l’esempio più grosso, ma di decisioni simili ce ne sono state altre.
Sicuramente un traduttore avrebbe saputo fare di meglio, ma ho cercato, con le mie conoscenze, di rendere il testo maggiormente fruibile a chi legge in inglese; spetterà a chi legge dire se il mio sofrzo è riuscito e The hawk – A story to tell è una traduzione decente.

Approfitto per dare un’altra news: sul canale youtube di Le strade dei mondi ho iniziato a pubblicare video dove parlo di scrittura e lettura, mostrando il percorso che ho fatto in questi ambiti dall’inizio fino ad adesso.