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Brîsa ciapér pr al cûl 10

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Ormai è palese che in questa società si voglia sfruttare chiunque, in qualsiasi luogo e contesto. Sembrava un’esagerazione quando scrivevo che si vuole che la gente lavori gratis, quasi un voler tornare ai tempi della schiavitù. Eppure, sempre più ci sono prove che dimostrano che quanto detto non sia un’esagerazione.
L’ultima in ordine di tempo è l’alternanza scuola/lavoro. Secondo il ministro Fedeli questo mezzo è “un’innovazione didattica importante. Uno strumento che offre agli studenti la possibilità di acquisire competenze trasversali e di orientarsi con più consapevolezza per il futuro di studi e lavoro”.
Ma che competenza e orientamento possono nascere nel lavorare gratis da sguattero per McDonalds?
L’unica cosa utile ce l’ha l’impresa, che ha manodopera praticamente gratuita, vedendo realizzato il sogno degli imprenditori: avere lavoratori che non costano nulla. Infatti alla fine verrà dato qualche credito allo studente che ha lavorato per lei.
Si vuole degradare lo studio a manodopera di basso costo per favorire (come sempre) enti, privati e impresi.
Sfruttamento. Sfruttamento. Sfruttamento
Che percorso può fare uno studente lì dentro? Che cosa può apprendere a parte pulire i tavoli e cuocere cibi già pronti?
Questa è l’istruzione che si vuole dare in futuro? Un’istruzione sempre più scadente e limitata?
Allora è vero che vogliono dare meno conoscenza e mezzi per pensare ai ragazzi, creando gente più ignorante e di conseguenza più manipolabile e controllabile.
Non se ne può più di queste continue prese in giro. Anzi, sono peggio che prese in giro perché non fanno altro che degradare e peggiorare la vita delle persone, dimostrano la considerazione che si hanno digli individui: meri oggetti da usare indiscriminatamente.
Chi pensa e decide queste cose dovrebbe essere licenziato in tronco, ricordandogli una cosa importante: il lavoro va sempre pagato. Senza distinzioni di sesso, età e nazionalità.
E, come sempre, Brîsa ciapér pr al cûl!

2 commenti per Brîsa ciapér pr al cûl 10

  • Quando ho lavorato in un supermercato c’è voluto in realtà un po’ di tempo per imparare a svolgere bene le mansioni che mi toccavano, sembra una sciocchezza… mettere la roba sugli scaffali e stare alle casse, un minimo di istruzione e di pratica ci vuole. Immagino sia così anche per friggere hamburger. Però queste cose, se ti tocca fare quei mestieri (che non sono un marchio di infamia) le impari in pochissimo tempo.
    Perché non insegnare a questi ragazzi qualcosa di un un minimo più impegnativo?

    • Magari pertinente con quello che sta studiando.
      Posso comprendere il far conoscere la realtà del mondo del lavoro, accostarli a quello che sarà dopo la scuola, ma temo che questo non sia l’intento di chi ha avuto questa idea: sembra più che altro un modo di dare manodopera gratuita a certe aziende e far risparmiare. Tanti saluti all’apprendimento (che non è neanche passato per la testa). Questo è uno dei problemi attuali: non si fanno le cose usando la testa.
      Uno che fa la scuola alberghiera e va a lavorare da McDonalds ci può stare (non è il massimo, c’è di meglio, ma è pertinente); ma uno che studia meccanica o informatica ci sta come i cavoli a merenda.

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